Harmonies
Una montagna, un fiume, un'aquila... e nemmeno un centimetro libero.
| Ambientazione | ★★★★★ 3,0 |
|---|---|
| Divertimento | ★★★★★ 3,4 |
| Materiali | ★★★★★ 4,2 |
| Meccaniche | ★★★★★ 3,6 |
| Regolamento | ★★★★★ 4,2 |
| Voto complessivo | ★★★★★ 3,7 |
- Giocatori
- 1 - 4
- Durata
- 30/45 min
- Età suggerita
- 10+
- Pubblicato in Italia da
- Asmodee Italia
Breve Descrizione
Harmonies è un puzzle di piazzamento firmato Johan Benvenuto e pubblicato da Libellud (in Italia da Asmodee), in cui ognuno costruisce sulla propria plancia esagonale un piccolo paesaggio fatto di dischi di legno: montagne, alberi, fiumi, campi e città. Il gioco è stato uno dei titoli più chiacchierati del 2024, con tanto di Golden Geek come miglior gioco di peso medio e una raccomandazione della giuria dello Spiel des Jahres.
Nel proprio turno si prende uno dei gruppi da tre dischi dalla plancia centrale e li si piazza, impilandoli secondo regole precise (le montagne crescono, i fiumi no). Poi, se si vuole, si prende una carta animale e si mette un cubetto sulla plancia quando il paesaggio rispetta il disegno richiesto dalla carta. Si fanno punti sia con gli animali sia con la forma del territorio, e la partita finisce quando il sacchetto si svuota o qualcuno ha quasi riempito la sua plancia.
Ambientazione ★★★★★ 3,0
Le carte animale sono bellissime, colorate e piene di personalità, e il paesaggio che cresce davanti a te fa la sua figura sul tavolo. Peccato che gli animali, una volta in gioco, diventino cubetti. Alzare una montagna per farci posare un'aquila ha un suo perché, ma sotto sotto resta un astratto con i colori al posto delle regole. Di storie, però, ne nascono pochine: al massimo ci si racconta di quel fiume che non voleva saperne di girare. Natura, habitat e animaletti da sistemare li abbiamo già visti in mille salse. In compenso non promette nulla che non mantenga: è un puzzle rilassante e coloratissimo, e come tale va preso.
Divertimento ★★★★★ 3,4
La suspense c'è, ma è quella di aspettare un disco blu che non esce per sei turni, più qualche fine partita che arriva prima del previsto. L'interazione si riduce a soffiare all'avversario il tris di dischi che voleva, spesso senza nemmeno accorgersene: un solitario di gruppo bello e buono. Non aspettarti urla o risate: al tavolo regna un silenzio da biblioteca, interrotto solo da qualche sospiro davanti alla plancia piena.
Gli Spiriti della Natura, il lato B delle plance e le carte sempre diverse tengono viva la voglia di rigiocarlo, anche se c'è chi alla lunga lo trova ripetitivo. In due si fila via veloci, mentre in quattro con qualche giocatore riflessivo l'attesa si allunga, perché il turno lo pianifichi solo quando vedi cosa resta.
Materiali ★★★★★ 4,2
I dischi di legno sono spessi e piacevolissimi da maneggiare, le carte robuste; più di un giocatore però segnala plance sottili che tendono a imbarcarsi. Tutto si legge bene a colpo d'occhio, anche se sulle carte le sfumature dei dischi rossi impilati confondono un po' nelle prime partite. La scatola è compatta, l'inserto tiene tutto in ordine e si prepara in un paio di minuti. Il gioco è in cartone, legno e piccoli cubetti in plastica. I simboli dei terreni sono incisi sui dischi e aiutano chi ha problemi coi colori, mentre sulle carte sono meno evidenti; per fortuna il gioco è indipendente dalla lingua.
Meccaniche ★★★★★ 3,6
Le scelte pesano parecchio, perché lo spazio è strettissimo e ogni disco messo male te lo porti dietro fino alla fine. L'idea di costruire anche in altezza gli dà un'identità sua, ma il resto profuma parecchio di Cascadia e Azul. Non emergono strategie dominanti, gli Spiriti sono abbastanza bilanciati e le carte non completate non ti puniscono, quindi chi parte male può ancora rimediare.
Funziona da uno a quattro, ma in due il mercato delle carte rischia di ristagnare e in quattro si aspetta di più. La pesca dal sacchetto può farti saltare i piani e non c'è modo di rimescolare il mercato; per un gioco leggero ci sta, ma chi cerca controllo storcerà il naso.
Regolamento ★★★★★ 4,2
Si spiega in una manciata di minuti: un'azione obbligatoria e due facoltative, fine. Il manuale è breve, chiaro e pieno di esempi, anche se sugli Spiriti della Natura qualche spiegazione in più non avrebbe guastato. Le regole di impilamento sono il punto delicato e qualcuno le sbaglia nelle prime partite, quindi meglio tenere a portata il riepilogo. Già alla prima partita si gioca bene, poi servono un paio di giri per ricordare tutte le combinazioni di punteggio. La preparazione del tavolo è rapida.
Voto e Considerazioni Finali ★★★★★ 3,7
Harmonies è un puzzle elegante, rapido e bellissimo da vedere, perfetto per chi ama incastrare, pianificare e guardare il proprio paesaggio prendere forma, magari anche in solitario o in coppia. Se vi è piaciuto Cascadia vi troverete a casa, con in più quel pizzico di costruzione in verticale che lo rende un filo più cervellotico.
Non è invece il gioco giusto se cercate caciara al tavolo alla Flip 7 o Exploding Kittens: l'interazione è minima, la fortuna nella pesca a volte morde e in quattro qualcuno potrebbe mettersi a contare le crepe del soffitto. Ottimi materiali e regole limpide, ma un divertimento più da meditazione che da serata tra amici.
Dove acquistare
Come sempre consiglio di acquistare questo gioco nel tuo negozio/fumetteria di fiducia per supportare i business locali ed evitare che spariscano!